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Amici pennuti - Musica classica e uccelli

Il 4 giugno 1987 ci fu una solenne processione funebre presso la famiglia Mozart. Wolfgang Amadeus recitò persino un poema da lui composto per l'occasione. La funzione religiosa fu organizzata per lo storno del compositore. Era il suo uccello domestico, acquistato 3 anni prima e del quale aveva annotato la melodia che stava cantando nel negozio. Questa melodia divenne l'apertura dell'ultimo movimento del Concerto per Piano in Sol maggiore K453.

Trarre ispirazione dal mondo degli uccelli non è qualcosa di nuovo. La Primavera di Vivaldi dalle Quattro Stagioni include alcuni di questi riferimenti e ci sono persino canti medievali che includono imitazioni del canto del cuculo. Nel corso dei secoli Beethoven, Saint-Säens, Mahler e Messiaen hanno stupito il pubblico ricorrendo al ricco patrimonio musicale degli uccelli. 

Il canto degli uccelli è stato infatti per secoli un riferimento culturale comune per condividere storie, miti e esperienze: includerlo in una musica era un modo per richiamare diverse immagini nella mente dell'ascoltatore.

La civetta poteva rappresentare la morte, la pavoncella il tradimento e il canto dell'usignolo era percepito come un lamento. 

Ma i compositori hanno spesso usato il canto degli uccelli anche come ispirazione melodica: il trillo del cardellino può essere imitato da un flauto piccolo, i boati bassi del tarabuso trovano un'eco naturale nel contrabbasso, mentre gli accenti della tortora dal collare possono essere imitati dal clarinetto. 

Eppure uno dei più famosi motivi ispirati dal canto di un uccello non suona assolutamente come il canto di un uccello. L'ultimo movimento della Quinta Sinfonia di Sibelius apre con veloci semicrome ai violini, prima che una maestosa melodia di corni entri in scena. Sibelius chiamò questo tema "l'inno del cigno" e la melodia è un'eco dell'aggressivo richiamo a due note di un cigno selvatico ascoltato mentre sorvolava l'abitazione del compositore. Un chiaro riferimento al panorama finlandese.

Anche per Dvořák il canto degli uccelli poteva servire a generare un senso di appartenenza. Nel 1892, mentre lavorava al Conservatorio Nazionale di New York, gli fu chiesto di aiutare i compositori a trovare uno stile nazionalistico. Insieme a riferimenti al blues e agli spirituals egli aggiunse nel terzo movimento del suo Quartetto per Archi "Americano" un riferimento alla piranga olivacea un tipico uccellino del Nord America.

Ma altri riferimenti non mancano, ad esempio:
  1. il Terzo Concerto per Pianoforte di Bartók include tra gli altri uno staccato di quattro note che richiama il pipilo (altro uccello diffuso in america);
  2. l'Opera La fanciulla delle nevi di Rimsky-Korsakov include un riferimento al ciuffolotto
  3. il secondo movimento della Sinfonia "Pastorale" di Beethoven include un richiamo al cuculo oltre a riferimenti all'usignolo e alla quaglia;
  4. Mahler nella Prima Sinfonia fa un richiamo al canto del cuculo.
L'usignolo resta uno degli uccelli più presenti nella musica classica. Si può ascoltare in:
  1. Ravel, Opera L'Enfant et les sortilèges;
  2. Stravinsky, Le rossignol;
  3. Respighi, I pini di Roma.
L'usignolo è inoltre protagonista in un lavoro completamente diverso scritto probabilmente dal più grande compositore-ornitologo che sia mai esistito. Nel Quartetto per la fine del Tempo composto da Messiaen, le prime note sono una imitazione del canto del merlo suonate dal clarinetto. Poi appare un usignolo, imitato da un violino. 
Ma Messiaen fece di più e trascrisse il canto di 77 uccelli nella sua serie di 13 pezzi per pianoforte il "Catalogo d'uccelli". 
Molti hanno criticato le trascrizioni di Meassiaen, tacciandole come inaccurate. Ma Peter Hill, il pianista che lavorò con lui negli anni 80 spiega perfettamente la situazione: 
Messiaen diede ad ogni uccello un ruolo preciso nella sua musica e lo ascoltò con la sua unica sensibilità musicale. Anche se ha sempre detto e creduto di essere stato completamente fedele al canto degli uccelli, bisogna intendere che il canto è stato tradotto nel linguaggio unico di Messiaen. 



Fonte: BBC Music (Settembre 2014)
Titolo originaleFeathered Friends by Elizabeth Davis
Riduzione e libera traduzione mie. 
Amici pennuti - Musica classica e uccelli Reviewed by Gaetano Scalfidi on Tuesday, January 27, 2015 Rating: 5

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