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Il Divertimento in musica

Musica di sottofondo vs. ascolto approfondito.

Sembrerebbe un problema moderno (con al momento la musica di sottofondo in vantaggio), in realtà si tratta invece di un problema antico: ci si lascia coinvolgere fisicamente o mentalmente dalla musica, oppure si preferisce una sua presenza discreta, un profumo naturale che non chiede mai nostra la completa attenzione?

Il "Divertimento" nasce come risposta al secondo bisogno. Il primo esempio conosciuto, datato 1681, è del veneziano Carlo Grossi e fu sottotitolato con "musica da camera, o per il servizio al tavolo". Dunque, l'idea di una musica leggera che accompagni le portate è vecchia almeno di 300 anni. Ma i menestrelli medievali ci confermano da soli che l'idea di un intrattenimento anche musicale durante i pasti è persino più antica.

Fu però nel 18° secolo a Vienna che il "Divertimento" prosperò per primo. Altri termini più o meno intercambiabili nacquero intorno ad esso: serenata, notturno, Nachmusik ecc. Paradossalmente l'idea di una musica di sottofondo prosperò proprio mentre socialmente cominciava a diffondersi l'idea dell'ascolto silenzioso e concentrato. In un salone la musica accompagnava le conversazioni, in un altro si richiedeva il silenzio assoluto per seguire un concerto.

Sarebbe interessante sapere quanta attenzione pretendeva Mozart dall'ascoltatore quando ha composto il Divertimento in DO maggiore K187 per 2 flauti, 5 trombe e 4 timpani. Probabilmente non molta...

Certamente però sarebbe più contento di ascoltare in concerto la sua Eine kleine Nachtmusik (piccola serenata in Sol maggiore K 525) che come sottofondo ad un risponditore automatico di un call center...

Più recentemente Erik Satie ha cercato di far resuscitare la Musique d'ameublement (letteralmente musica da arredamento), ovvero una musica che, secondo le sue parole, "non ha bisogno di essere ascoltata". Ma mortificato scoprirebbe che il pubblico la ascolta invece in religioso silenzio. 

Sembra proprio che il pubblico non riesca mai a comportarsi come i compositori vorrebbero.



Fonte: BBC Music (Novembre 2014)
Titolo originaleDivertimento by Stephen Johnson
Riduzione e libera traduzione mie.
Il Divertimento in musica Reviewed by Gaetano Scalfidi on Monday, February 23, 2015 Rating: 5

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