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4) Improvvisazione, teoria e composizione

[Post n.4] Questo post inizia sfatando una credenza diffusa: l'improvvisazione appartiene alla musica jazz. Secondo questo luogo comune, sono i musicisti jazz gli unici in grado di suonare istantaneamente "improvvisando", agli altri musicisti serve per forza uno spartito sotto al naso per eseguire una musica. Certamente il jazz ha fatto dell'improvvisazione uno dei suoi caratteri distintivi, ma affermazioni così drastiche si scontrano palesemente con il fatto che è storicamente noto che musicisti "classici" come Bach, Mozart, Chopin, List e molti altri erano tutti improvvisatori dalle doti straordinarie. 

Si narra che Bach avesse raggiunto una tale padronanza del del contrappunto da poter improvvisare una fuga a più voci. Si racconta altresì che Chopin, colto da indisposizione, piuttosto che annullare un concerto avesse deciso di trasformare il programma che doveva eseguire in una unica immensa improvvisazione, conclusasi con un applauso trionfale. 

Quando si parla di composizione, improvvisazione e teoria sono elementi strettamente collegati.

Anche chi improvvisa jazz conosce la teoria. Chi improvvisa lo fa seguendo regole o rompendo sistematicamente tali regole, o ancora alternando tradizione (regole) a innovazione (violazione delle regole). Non è necessario conoscere tutta la teoria musicale, l'armonia, il contrappunto. Possono bastare anche solo le nozioni base. 

Si può improvvisare seguendo la teoria, ma è anche possibile partire dalla teoria per arrivare all'improvvisazione. In questo caso si possono usare cadenze, sequenze armoniche standard, pattern melodici e molti altri elementi teorici. Partendo da qui si può costruire un brano compiuto improvvisando, l'unico ingrediente che serve è un po' di creatività.

Possiamo dire allora che alla base della composizione vi è un mix di improvvisazione, teoria e creatività

Sbaglia chi sostiene che per comporre basta saper solo improvvisare. Sbaglia anche chi sostiene che una solida e ampia competenza teorica possa compensare il non sapere improvvisare. 

Improvvisazione e teoria camminano insieme. L'improvvisazione vi da un tema, la teoria vi aiuta a modificarlo, a svilupparlo, a farne una musica. La teoria vi suggerisce una sequenza naturale di accordi. L'improvvisazione vi aiuta a variarla, a personalizzarla, a trovare una melodia adatta. 

Alla base di ciò ci sono ispirazione e creatività. La prima da il via alla composizione, la seconda conduce al suo sviluppo e perfezionamento.

Consiglio a chiunque decida di comporre musica di imparare la teoria. Almeno quella base. Bisogna vincere la riluttanza ad aprire i libri, a studiare. Imparare le scale, gli intervalli, le cadenze, saper modulare, anche ad un livello elementare potrà alla fine essere l'elemento distintivo tra un compositore ordinato e un compositore fallace. Anche se entrambi nel mondo moderno corrono il rischio di restare nell'anonimato.

Consiglio a chiunque decida di comporre musica di imparare a improvvisare. Esercitarsi e provare molto, anche ad un livello elementare. Bisogna vincere il desiderio del tutto subito, dell'eseguire subito "al volo" un brano di musica, dell'imparare in mezza giornata un pezzo sapendoci improvvisare subito sopra alla perfezione. Tutto ciò è possibile, certamente, ma sono qualità riservate ad artisti dalle doti straordinarie, fuori dal comune. Saper ben improvvisare potrà alla fine essere l'elemento distintivo tra un musicista creativo o un musicista banale. Anche se entrambi nel mondo moderno corrono il rischio di restare nell'anonimato. 

In precedenza abbiamo parlato delle fonti di ispirazione del musicista, ora abbiamo visto che serve un giusto mix tra improvvisazione e teoria per poter comporre. 

Tutto ciò sarà ancora più vero nel prossimo post il quale parlerà della composizione allo strumento e della composizione non allo strumento. Per quest'ultima infatti è assolutamente necessaria la conoscenza della teoria piuttosto che l'improvvisazione, venendo a mancare la sua stessa materia prima, ovvero uno strumento da suonare.


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4) Improvvisazione, teoria e composizione Reviewed by Satin Beaus on Sunday, February 27, 2011 Rating: 5

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