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Il pianista in cerca di scuse

Sulla rivista Keyboards (5/2011) c'è un'intervista al tastierista George Laks attualmente impegnato a suonare con Lenny Kravitz. 
Cito la prima domanda letteralmente:
Domanda: Raccontaci come da pianista classico sei arrivato alla musica Jazz e Rock.
Risposta: [...] Una volta ad una festa, alcune persone mi chiesero di suonare qualcosa su cui potessero cantare. Tuttavia, tutto quello che io sapevo suonare era una Partita di Bach. Le persone erano divertite e io dissi: "Hey fate silenzio quando suono! Questa è musica seria e io mi devo concentrare!" Questa esperienza fu per me il punto di svolta. Perché potevo suonare solo seguendo uno spartito? Quando successivamente cominciai a studiare Jazz, si aprì un universo per me. Quando qualcuno mi cantava una canzone, potevo suonare le armonie ad orecchio sul pianoforte.
È un peccato dover leggere continuamente nei confronti della musica classica una serie di luoghi comuni, pregiudizi e imprecisioni, al limite della fesseria. Un giornalista serio e preparato avrebbe incalzato: 

"Beh, il pubblico voleva qualcosa su cui cantare ma se avessi suonato magistralmente una Partita di Bach sarebbe rimasto a bocca aperta e...in silenzio!

Poi alla storia di suonare solo con lo spartito non ci crede più nessuno. Semplicemente chi studia musica classica arriva più tardi all'improvvisazione, se ha interessa ad arrivarci! Tutti i grandi musicisti classici del passato erano grandi improvvisatori. Bach, Mozart, Chopin, Listz la lista è infinita. Addirittura trascrivevano le loro improvvisazioni (che ricordavano a memoria), le perfezionavano e le pubblicavano. Al giorno d'oggi basta farsi un giro su YouTube per trovare Cziffra che improvvisa per riscaldarsi prima di un concerto ed esegue alla velocità della luce scale per ottave. Roba che la maggior parte dei pianisti con o senza lo spartito non saprebbe fare! Se un'improvvisazione non suona Jazz non significa certo che non sia una buona improvvisazione.

Infine, per suonare armonie ad orecchio non bisogna essere certo dei Jazzman. Basta impararlo se si vuole. Mai visto o sentito Hamelin, Horowitz o Rubinstein suonare per diletto "canzonette"? E con quel maestria! Prima di impararle hanno per caso cercato in giro lo spartito? 
Forse il suo insegnante di classica non aveva interesse a spiegarLe questo aspetto della musica o non ha fatto in tempo. O forse, Lei semplicemente non era abbastanza bravo per suonare musica classica?"

Intervista finita dopo una sola risposta. Attenzione ai passi falsi.



Il pianista in cerca di scuse Reviewed by Gaetano Scalfidi on Sunday, November 18, 2012 Rating: 5

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