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Il tocco non-legato (staccato, tenuto, portato, leggero, borioso)

Il famoso pianista Graham Fitch fa un lezione sui vari tipi di tocco non-legato.
Faccio una breve traduzione dall'inglese per chi volesse seguire i suoi interessanti consigli:
  • min. 1'30'': due brevi esempi di legato e staccato.
  • min. 2'00'': esempio di staccato e di legato con pedale abbassato. Il pianista spiega che a prescindere dalla posizione del pedale è sempre il tocco che fa la differenza, quindi anche se c'è risonanza è sempre possibile riconoscere il tipo di esecuzione. Segue il primo Preludio di Debussy "Danseuses de Delphes" ("Danzatrici di Delfi"), come esempio dello "staccato con pedale": il basso va tenuto col pedale per 2 battute, la melodia prende la parte alta della tastiera e gli accordi al centro vanno eseguiti in staccato.
  • min. 3'30'': esempio di "tenuto". In questo caso, spiega il pianista, l'accentazione delle note non è percussiva ma costruita lavorando sul tempo di esecuzione, attardandosi leggermente sulle note, oppure creando piccole attese. L'esempio che segue è la Berceuse di Ilynsky nella quale le note della melodia sono segnate con la dicitura "tenuto".


  • min. 4'50'': esempio di "portato". Innanzitutto non va confuso il "portato" con il "portamento" che è il passare da una nota all'altra scivolando sulle note, esecuzione tipica dei cantanti. Il portato può essere descritto invece come una sorta di staccato meno accentuato. L'esempio che il pianista esegue è il Sogno d'Amore di Liszt. Il compositore indica infatti alcune note con il punto di staccato ma le collega poi con la legatura di portamento. Per eseguire il "portato" l'autore suggerisce di eseguire movimenti separati della mano, come se fossero piccoli colpi, anche detti movimenti ad arco (archeggi). Questi creano una sorta di trascinamento nell'esecuzione delle note.
    Il secondo esempio di portato è la Polacca in C# minore di Chopin. Le ultime note dell'esempio sono eseguite in portato (staccato ma con legatura sul gruppo di note).
  • min. 6'45'': esempio di "leggiero" (leggero). Il pianista innanzitutto spiega che questo tipo di esecuzione non viene sempre indicata sullo spartito, spesso bisogna cercare di capire da soli quando eseguire in questo modo. L'esempio che segue è l'inizio della seconda parte dello Scherzo n.3 di Chopin dove agli accordi iniziali segue una cascata di note da eseguire in "leggerissimo". La tecnica per eseguire in questo modo è tenere i polsi leggermente più in alto rispetto alla posizione che hanno di solito quando suoniamo. Bisogna quasi solleticare i tasti, ottenendo così un suono brillante.
  • min. 8'10'': esempio di "borioso", una sorta di leggero più marcato. L'esempio che segue è il Preludio in DO minore dal primo libro del Clavicembalo ben Temperato di Bach. Il pianista lo esegue prima appositamente in legato e poi in staccato per mostrare come siano esecuzioni sbagliate per le sonorità che producono. Al min. 9'00'' inizia l'esecuzione in "brioso". Anche se si avverte la distanza tra le note non si può dire che sia un vero e proprio staccato e certamente non è una esecuzione in legato. Per esercitarsi si può provare a suonare sul piano chiuso, ma va bene anche un tavolo, con movimenti percussivi, che conducono quasi automaticamente da una nota all'altra.

Referenze:
Il blog di Graham Fitch.
Il sito della rivista Pianist.
Il canale YouTube con i tutorial.
Il tocco non-legato (staccato, tenuto, portato, leggero, borioso) Reviewed by Gaetano Scalfidi on Sunday, February 17, 2013 Rating: 5

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