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Breve storia dell'applauso

La storia dell'applauso comincia con un periodo dove tutto era relativamente facile: il monarca o l'aristocratico di turno non solo assumeva i musicisti ma decideva anche che tipo di apprezzamento il pubblico doveva mostrare per le loro esecuzioni. Infatti nessun presente avrebbe applaudito più forte o più a lungo del padrone di casa. 

Ma quando nel 17°, 18° e 19° secolo si sviluppò l'idea dell'esecuzione di musica dal vivo per fini commerciali il pubblico pagante aveva le sue idee in merito al comportamento da tenere durante un concerto. Anzi sono noti episodi un cui i musicisti sono stati interrotti, disturbati o completamente nascosti da un pubblico entusiasta ma anche rumoroso. Si racconta che nel 1737 il castrato Farinelli riusci appena a cantare la prima nota che fu sommerso da un'ovazione durata 5 minuti. 

Eppure la tradizione dell'applauso professionale non è una cosa recente ma risale ai tempi dell'imperatore Nerone, il quale si credeva un perfetto cantante, ma nel timore che il pubblico non riconoscesse (e a ragione) il suo talento assumeva sempre truppe di mercenari dell'applauso. 

Questa tradizione è proseguita nei secoli tanto che si formarono nella metà del 18° secolo delle vere e proprie claques di "applauditori professionisti" assunte per supportare i cantanti d'opera. Nel 1919 il Teatro La Scala presentava i suoi prezzi per l'applauso all'ingresso dell'artista: 25 lire per gli uomini, 15 lire per le donne. Negli anni 60' la claque al Met a New York aveva fissato i suoi prezzi tra i 25 e i 100 dollari. 

Ma a parte questi fenomeni di costume, l'applauso al momento giusto è sempre stato parte integrante di una rappresentazione musicale. Questo però fino in epoche recenti, quando i compositori hanno cominciato ad essere infastiditi dagli applausi che disturbavano l'integrità del loro lavoro. Alcuni fanno risalire a Wagner questa moda del religioso silenzio durante un concerto. 

Così, in conclusione, assistiamo ad un fenomeno che va in due direzioni. Da un lato un pubblico sempre più presente che mostra il suo apprezzamento attraverso continui applausi. Dall'altro la tendenza degli artisti a chiedere sempre maggior attenzione e silenzio durante le manifestazioni musicali. 
Chissà dove ci porterà il futuro.



Fonte: BBC Music (Aprile 2013)
Titolo Originale: A pause for applause by Andrew Green
Riduzione e libera traduzione mie. 

Breve storia dell'applauso Reviewed by Gaetano Scalfidi on Thursday, September 12, 2013 Rating: 5

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