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Il pedale una corda

Pianisti di livello medio e principianti dovrebbero occuparsi dell'uso dei pedali tanto quanto si occupano dell'uso dei tasti. Molti insegnanti invece tendono a considerare i pedali qualcosa da insegnare successivamente, verso la metà del percorso di formazione di un pianista (circa al 5 anno). Cosa che in realtà appare una limitazione eccessiva.

C'è una grande differenza tra il meccanismo una corda predisposto per i pianoforti verticali e lo stesso meccanismo in uso nei pianoforti a coda. Ovviamente per le due famiglie di pianoforti ne risulta automaticamente anche una differenza in termini di suono e colore. Nei pianoforti verticali il pedale una corda avvicina i martelletti a alle corde, i quali hanno dunque meno slancio/rincorsa quando si premono i tasti. Il suono che ne deriva è naturalmente più soft. Nei pianoforti a coda il pedale sposta completamente i martelletti in modo che essi colpiscano solo due delle tre corde nelle note alte e una delle due corde per le note al basso. Il nome una corda deriva proprio da questo. Infatti nei vecchi pianoforti premendo il pedale la meccanica si spostava affinché i martelletti raggiungessero solo una corda. 

Qualunque sia lo strumento di cui si dispone, è importante usare il pedale non solo nel suo significato principale: suonare più dolcemente. Certamente pianisti esperti possono muoversi tra pianissimo, piano, mezzo piano, mezzo forte ecc. usando le dita senza troppi problemi ed evitando il pedale. Mentre i meno esperti per passare da una fase in piano ad una in pianissimo tenderanno maggiormente ad abbassare il pedale. Possiamo dire tranquillamente che anche questo è un corretto uso del pedale in quanto tende a mostrare all'ascoltatore il cambiamento di colore del brano. 

Un uso ancora più fine del pedale una corda è quello che ci permette di separare le note di accompagnamento da quelle della melodia. Ovvero fare in modo che siano evidenziate le seconde a scapito delle prime. 

L'esempio in basso è tratto dall' Album per la gioventù di Schumann (Album für die Jugend Op.68). Si tratta delle battute 9-10 del pezzo Il contadino allegro (Fröliche Landmann):


L'equilibrio tonale si raggiunge immediatamente se suoniamo le note cerchiate tenendo premuto il pedale una corda. Il pedale, usato elusivamente per queste note, invia infatti un messaggio diretto al nostro cervello: queste note sono meno importanti delle note della melodia che si trovano sopra o sotto di esse. 

Usare il pedale una corda in questo modo è utile anche per un altro scopo: ci induce a prestare attenzione a tutte le parti da suonare, aumentando il nostro livello di concentrazione. Abbiamo quindi un beneficio psicologico accanto a quello tecnico. 




Fonte: International Piano Settembre/Ottobre 2014)
Titolo originaleThe una corda pedal by Murray McLachlan
Riduzione e libera traduzione mie. 
Il pedale una corda Reviewed by Gaetano Scalfidi on Thursday, January 08, 2015 Rating: 5

2 comments:

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